La mossa della Premier Giorgia Meloni dopo il caso Sangiuliano: la Presidente del Consiglio “libera” il suo piano a Palazzo Chigi.
Il caso Sangiuliano-Boccia continua a far parlare e probabilmente lo farร ancora a lungo. Intanto, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta iniziando a prendere alcune precauzioni. Interessante l’indiscrezione riportata in queste ore da La Stampa e citata da diversi media che fa riferimento alla mossa della Premier per quanto riguarda la “pulizia” del suo piano a Palazzo Chigi con la scelta di mandare via la polizia.

Giorgia Meloni teme complotti: la mossa
La Meloni sembra essere piuttosto nervosa per i recenti fatti che stanno movimentando il suo governo negli ultimi giorni. Il caso Sangiuliano, le notizie che filtrano anche da Palazzo e non solo starebbero appunto agitando la Premier che, a questo punto, sembra non fidarsi piรน di nessuno. Neppure della polizia. Secondo quanto si apprende da La Stampa, nella giornata di ieri, la Meloni avrebbe deciso di allontanare gli agenti dallo spazio adiacente la stanza della presidenza del Consiglio, che si trova al primo piano. La Premier avrebbe quindi optato per privarsi del dispositivo di sicurezza garantito dallโispettorato in servizio permanente nel palazzo del governo.
Lo stato d’animo della Premier
Da quanto si apprende, la Premier si fiderebbe soltanto della sua scorta. Tra cui cโรจ Giuseppe Natoli detto Pino, il marito della segretaria Scurti. Sarebbe stato lui ad aver selezionato gli altri poliziotti e lasciando fuori molti degli addetti alla protezione personale della Presidente del Consiglio. Queste mosse rivelerebbero quindi il vero stato d’animo della Presidente del Consiglio che in diverse occasioni aveva giร ammesso di “non fidarsi di nessuno”.
Tra le altre ipotesi che filtrano sulla Premier, anche quella di una nuova assunzione nello staff con la carica di “superconsulente”. Potrebbe essere una persona che dovrebbe affiancare Fazzolari nella comunicazione. Questa figura potrebbe essere utile a gestire “i segreti e i casi” come quello recente legato all’ormai ex ministro della Cultura Sangiuliano o come quello dellโauto del suo ex, Giambruno.